Dooor bussa e si presenta alla Milano Design Week 2019

Il nuovo brand di porte tessili sceglie lo studio Calvi Brambilla per il suo debutto a Palazzo Litta con l’installazione Walk Out The Dooor. In occasione della Milano Design Week 2019, Dooor affida la direzione artistica del suo lancio ufficiale allo studio Calvi Brambilla, che oltre a progettare l’installazione Walk Out The Dooor (Palazzo Litta, 9-14 Aprile 2019) coinvolge lo studio Zaven per curare l’immagine coordinata, il nuovo sito web (dooor.it) e il nuovo catalogo, e invita Marco Sammicheli a scrivere un contributo critico di introduzione.

Foto dell’installazione

Walk Out The Dooor

Walk Out The Dooor è l’installazione ideata e curata da Calvi Brambilla per celebrare l’incontro con Dooor, brand emergente con una solida identità radicata nel design delle porte tessili degli anni ’50, che parla oggi il nuovo linguaggio dell’abitare fluido. Il percorso è un esercizio architettonico sulla capacità della porta tessile Dooor di attribuire nuove identità agli spazi, dialogando per contrasto con le stanze affrescate di Palazzo Litta. La narrazione di Walk Out the Dooor corre su due percorsi per evidenziare la versatilità delle porte tessili su diverse impostazioni spaziali e stilistiche: il percorso lineare, avvolto da toni caldi, propone diversi materiali e finiture applicabili alla struttura mobile; il percorso circolare, connotato da toni freddi, iscrive un piccolo soggiorno. Il pattern del percorso circolare è stato disegnato da Zaven per anticipare una nuova apertura dell’azienda a future collaborazioni con designer e graphic designer nazionali e internazionali.

Marco Sammicheli — Interni a Soffietto

Il carattere di un interno è determinato dal taglio degli spazi, dalla psicologia della luce, dalle intuizioni del progettista che trasformano un volume di pieni e vuoti in un habitat versatile. Ciò che consente allo spazio di essere suddiviso senza sacrificare il senso dell’insieme sono le soglie. Tende, porte, finestre e pareti scorrevoli sono soglie. Una sintesi di questi elementi è la porta a soffietto, bizzarra trovata novecentesca a cui sono ricorsi architetti e designer di ogni estrazione e provenienza.